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Proclamato il film vincitore della prima edizione di

 IDENTITA’ FILM FESTIVAL


IDENTITA’ FILM FESTIVAL incorona il film vincitore di questa prima edizione della rassegna: Under the sun and the moon, film del regista dello Sri Lanka Bennet Rathnayake, una storia d’amore e d’amicizia sullo sfondo di un paese dilaniato dalla guerra civile.

Ospite d’onore della cerimonia di premiazione, tenutasi in una bella piazza di Berceto, S.E. l'Ambasciatore di Sri Lanka Hemantha Warnakulasuriya, il quale ha accettato con entusiasmo l’invito nel piccolo centro dell’Appennino da parte del Sindaco Lucchi e dell’Assessore Irene Pivetti.

L’Ambasciatore, si è detto orgoglioso di poter ritirare personalmente il premio per il suo connazionale, un riconoscimento per tutto il cinema del suo paese, e non ha mancato di sottolineato la grande importanza del cinema italiano nella storia della cinematografia mondiale. Ha poi aggiunto: «Sono onorato di essere qui. E’ la prima volta nella mia carriera di diplomatico che vengo a sapere che una persona, Irene Pivetti, lascia un importante incarico politico per dedicarsi ad altro. Speriamo che altre persona prendano esempio da lei e possano costruire qualcosa per le diverse culture

La giuria, presieduta dal Prof. Michele Guerra, docente di Storia e Critica del Cinema presso la Facoltà di Lettere e Filofosia dell’Università degli Studi di Parma, e composta dai registi Anna Di Francisca, Leone Pompucci, Pepi Romagnoli e dal giornalista RAI e docente Guido Barlozzetti, ha così motivato la scelta del film vincitore: «per la sensibilità e la poesia con le quali ha saputo affrontare temi difficili come la violenza, la guerra, la morte, la distruzione degli affetti e della propria  terra, trasformandoli in un toccante appello all’ amore e al rispetto verso tutti gli esseri umani, chiunque siano e qualunque cosa pensino e facciano. I tragici eventi che hanno funestato la storia recente dello Sri Lanka vengono raccontati con profonda attenzione alla realtà storica, sociale e politica, ai paesaggi rurali e agli scenari urbani che fanno da cornice alle diverse vicende, mescolando in modo fecondo generi cinematografici diversi che vanno dall’action movie di carattere bellico al più classico melodramma

Giunge quindi a conclusione il “viaggio” di IDENTITA’ FILM FESTIVAL, un percorso durato un mese: iniziato a Roma, per poi risalire l’Italia fino a Parma, e, attraversando l’Appennino, approdare nel luogo in cui è stato ideato, tra la gente per le quali è stato pensato, Berceto e i bercetesi.

Irene Pivetti fa un primo bilancio dell’iniziativa: «Questa rassegna è per noi un sogno che si realizza: avevano il sogno di creare qualcosa di nuovo per questa comunità, e, seppure con pochi mezzi e tra mille difficoltà, ci siamo riusciti. Non pensiamo di aver risolto i problemi, ma consideriamo questa manifestazione un seme destinato a dare altri frutti per questa bellissima terra. Questa è la nostra scommessa: la scommessa di tutta la Giunta del Comune di Berceto e mia, come Assessore e Presidente di Learn To Be Free Onlus. Ringrazio quanti hanno voluto sostenerci, gli enti patrocinanti, le istituzioni, i semplici cittadini che hanno voluto dare il loro contributo, e infine  tutta la popolazione di Berceto. Un ringraziamento va inoltre alla Film Corporation di Sri Lanka, che ci ha dato l’opportunità di avere in Concorso questo bellissimo film. Infine, un grazie molto speciale a S.E l’Ambasciatore Hemantha Warnakulasuriya, che ha voluto onorarci della Sua presenza, dando un segno tangibile del suo apprezzamento per la nostra iniziativa.»

«Oggi è una grande giornata per Berceto e tutta la provincia di Parma», ha detto un visibilmente soddisfatto Luigi Lucchi, tra i promotori e i sostenitori più convinti dell’evento.

Berceto, a vent’anni dal gemellaggio con la tribù Lakota delle Grandi Pianure, si conferma ancora una volta luogo di promozione del dialogo tra le culture. Il prossimo appuntamento con il FESTIVAL DELLE IDENTITA’ è ad ottobre, il PREMIO LUIGI MALERBA DI NARRATIVA E SCENEGGIATURA, dedicato ad un grande protagonista della cultura italiana, originario di Berceto.
 

Ufficio Stampa

 

EVENTO CINEMATOGRAFICO
                                                                                                                                                                                                                               Learn To Be Free Onlus
in collaborazione con le Ambasciate Estere in Italia,
gli Istituti di Cultura,
Polifemo Srl e ControlCine Service Italia

sono liete di presentare

IDENTITA’ FILM FESTIVAL
Rassegna cinematografica sul tema dell’Identità,
intesa come identità di cultura, di popoli, di luoghi e di tradizioni

27 - 28 Luglio 2010, Cinema Arena D'Azeglio - Parma

29 Luglio - 1 Agosto 2010, Casa della Gioventù - Berceto


Ai nastri di partenza la prima edizione dell’IDENTITA’ FILM FESTIVAL, rassegna cinematografica che si terrà tra Parma e Berceto (27 luglio – 1 agosto 2010), organizzata nell’ambito del FESTIVAL DELLE IDENTITA’, un grande progetto internazionale ideato da Learn To Be Free Onlus di Irene Pivetti e patrocinato da ONU (U.N.R.I.C. – United Nations Regional Information Centre for Western Europe), Università degli Studi di Parma, Comune di Parma,  Comune di Berceto, Provincia di Parma e Regione Emilia-Romagna, che si svolge da marzo a ottobre 2010 tra Berceto, Parma, Roma, New York e Malta.

Dopo il grande successo di pubblico e di critica riscosso dall’Anteprima svoltasi a Roma ai primi di luglio, che ha visto la partecipazione di appassionati di cinema, giornalisti, studenti, personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, che hanno apprezzato moltissimo le proiezioni della Sezione Documentari, l’IDENTITA’ FILM FESTIVAL approda dunque nella terra che lo ha visto nascere, quella provincia parmense che, grazie alla peculiarità della sua identità culturale, in perfetto equilibrio tra il suo eccelso patrimonio culturale, vanto dell’Italia nel mondo, e la varietà delle sue tradizioni culturali territoriali, ha ispirato un progetto di così ampio respiro, dedicato appunto al tema delle IDENTITA’.

IDENTITA’ FILM FESTIVAL si divide in tre sezioni: il Concorso Internazionale Lungometraggi  e il Concorso Internazionale Videoclip, integrati da una sezione fuori concorso di documentari.
Ogni anno si terrà una retrospettiva dedicata ad un tema o ad un popolo, con una commissione che selezionerà i film più importanti ispirati a quel tema, pietre miliari della cinematografia mondiale. Nel 2010 il focus è “i nativi d’America”, grazie al gemellaggio in atto tra la popolazione di Berceto e l’etnia Lakota delle Grandi Pianure  degli Stati Uniti.

Il Concorso Lungometraggi, promosso da LTBF Onlus, è stato organizzato in collaborazione con le Ambasciate Estere in Italia, gli Istituti di Cultura e la Polifemo Srl; il Concorso Video-clip, organizzato con il supporto di Aperitivocorto, Downlovers, Proagency, ha visto la partecipazione di centinaia di opere, provenienti da tutto il mondo.

I lungometraggi sono stati selezionati tra decine di opere da una giuria di preselezione composta da addetti ai lavori e sottoposti poi al giudizio della Giuria di selezione.
Fanno parte della Giuria della sezione Cinema: il Prof.Michele Guerra, docente di Storia e Critica del Cinema presso l’Università degli Studi di Parma, il Prof. Guido Barlozzetti, scrittore, docente e giornalista Rai (UNOMATTINA), i registi Leone Pompucci, Anna Di Francisca e Pepi Romagnoli.
La Giuria della sezione Videoclip è composta da: Michele Bandini, Assessore alla gioventù del Comune di Berceto, Sergio Rinaldi, ideatore di ApertivoCorto, Brunella Pacia di Downlovers, Valentina Lombardi, attrice, Barbara Barbieri, cantautrice.

Dopo un lungo e attento lavoro di selezione i giurati hanno individuato 6 opere per la finale della Sezione Lungometraggi (2 italiani, di cui uno in anteprima assoluta,  3 tedeschi, ottenuti grazie alla collaborazione del Goethe Institut, uno dello Sri Lanka, ottenuto grazie all’Ambasciata di Sri Lanka in italia) e 20 opere per la Sezione Videoclip, che verranno presentati al pubblico di Parma e Berceto dal 27 luglio al primo agosto prossimi. Tra i film in concorso anche un’anteprima nazionale: Sicilia felix, co-prodotta da Alessandra Infascelli e RAI Cinema, per la regia di Alessandro Giupponi e Senza, opera dell’attrice e regista Sabrina Paravicini (famosa al grande pubblico televisivo per la partecipazione alla fortunata serie RAI Un medico in famiglia), che ha tra i suoi protagonisti Philippe Leroy, Luca Lionello, Giuseppe Cederna, Sergio Muniz, Cristiane Filangeri, Jonis Bascir.

Il FESTIVAL DELLE IDENTITA’ e l’IDENTITA' FILM FESTIVAL aderiscono al circuito di festival indipendenti Cinenet Festival.

Altre manifestazioni accompagneranno l'IDENTITA' FILM FESTIVAL, che si chiuderà il 30 di ottobre con la prima edizione del Premio  Luigi Malerba di Narrativa e Sceneggiatura (vedi il bando su www.festivaldelleidentita.it), dedicato al grande scrittore e sceneggiatore originario di Berceto.

IDENTITA’ FILM FESTIVAL: LE SEZIONI

a.CONCORSO INTERNAZIONALE LUNGOMETRAGGI
Hanno partecipato  a questa sezione film lungometraggi di durata pari o superiore ai 60 minuti, recanti sottotitoli in italiano, o in inglese, o in francese, o in spagnolo.

b.CONCORSO INTERNAZIONALE VIDEOCLIP
Hanno partecipato a questa sezione promotional video di durata inferiore a 6 minuti, sottotitolati in italiano, o in inglese , o in francese, o in spagnolo.

c. SEZIONE INTERNAZIONALE DOCUMENTARI (FUORI CONCORSO, sezione presentata  a Roma)
Sezione suddivisa in due sottosezioni:
c1. auto-rappresentazione visiva dei popoli, comprendente documentari realizzati da membri di alcune comunità native e rispecchianti l’immagine elaborata della propria cultura;
c2. documentari etnografici e antropologici, realizzati da antropologi e studiosi.
d. RETROSPETTIVA SUI NATIVI D’AMERICA


PROGRAMMA: 

27-28 Luglio 2010, ore 21.30 - PARMA, Cinema Arena D’Azeglio (Strada Massimo D’Azeglio, 33)

27 Luglio - KEBAB CONNECTION di A. Saul (v.o. sottotitolata)
                   Concorso Video-Clip

28 Luglio - SENZA di S. Paravicini
                    Concorso Video Clip 

29 Luglio – 1 Agosto 2010, ore 18.00 -  BERCETO (Parma), Casa della Gioventù (Via Iasoni , 2)

29 Luglio, h. 18.00 - SICILIA FELIX di A. Giupponi
                   h. 21.00 - OMBRE ROSSE di J. Ford

30 Luglio, h. 18.00 - UNDER THE SUN AND MOON di B. Rathnayake v.o. sottotitolata
                   h. 21.00 - SOLDATO BLU di R. Nelson

31 Luglio, h. 18.00 - STATUS YO di T. Hastreiter v.o. sottotitolata;
                   h. 21.00 - UN UOMO CHIAMATO CAVALLO di E. Silverstein

1 Agosto,  h. 18.00 - RHYTHM IS IT! di T. Grube e E.Sanchez Lansch v.o. sottotitolata
                   h. 21.00 - BALLA  COI LUPI  di K. Costner
 

Ufficio Stampa

 

 

 

INVITO

Learn To Be Free Onlus
presenta
IDENTITA' FILM FESTIVAL

7 - 8 Luglio 2010, ore 18.00 – 24.00 (Ingresso gratuito)
CINEMA TREVI - Vicolo del Puttarello, Roma

Inaugurazione:
Mercoledì 7 Luglio 2010 ore 18.00


Al via il 7 luglio 2010 a Roma la prima edizione dell’ IDENTITA’ FILM FESTIVAL, rassegna cinematografica organizzata nell’ambito del FESTIVAL DELLE IDENTITA’, un grande progetto internazionale ideato da Learn To Be Free Onlus di Irene Pivetti e patrocinato da ONU (U.N.R.I.C. – United Nations Regional Information Centre for Western Europe), Università degli Studi di Parma, Comune di Parma,  Comune di Berceto, Provincia di Parma e Regione Emilia-Romagna, che si svolge da marzo a novembre 2010 tra Berceto, Parma, Roma, New York e Malta.

Il programma dell’IDENTITA’ FILM FESTIVAL parte dal CINEMA TREVI di Roma dove, nelle serate del 7 e 8 luglio 2010, si terranno le proiezioni della sezione Documentari, che prevede la partecipazione di opere provenienti da: Argentina, Cina,  Egitto, Finlandia, Germania, Giappone, Italia, Malta. Ogni documentario verrà introdotto da registi, produttori e rappresentanti degli Istituti di Cultura e delle Ambasciate che partecipano con produzioni dei loro paesi.

Irene Pivetti, presidente di LTBF Onlus, introduce la prima edizione dell’IDENTITA’ FILM FESTIVAL.

Dopo l’anteprima romana la rassegna proseguirà con le sezioni Lungometraggi e Video-clip, con opere provenienti da tutto il mondo che verranno proiettate a Parma (Cinema Arena D’Azeglio, 27 - 28 luglio 2010) e Berceto (Casa della Gioventù, 29 luglio – 1 agosto 2010). A Berceto verrà inoltre organizzata una retrospettiva dedicata ai nativi d’America. Altre manifestazioni accompagneranno l'IDENTITA' FILM FESTIVAL, che si chiuderà il 30 di ottobre con il Premio  Luigi Malerba di Narrativa e Sceneggiatura (vedi il bando su www.festivaldelleidentita.it) .

La rassegna cinematografica è organizzata in collaborazione con le Ambasciate Estere in Italia, gli Istituti di Cultura e la Polifemo Srl, con il supporto di Gruppo Cremonini, Aperitivocorto, Downlovers, Proagency.
Il Festival delle Identità e l’IDENTITA' FILM FESTIVAL aderiscono al circuito di festival indipendenti Cinenet Festival.

Le proiezioni saranno precedute da un cocktail di benvenuto e da una visita guidata del sito archeologico sottostante il Cinema Trevi.

PROGRAMMA

CINEMA TREVI - 7 LUGLIO  (ore 18.00-24.00)

Änca incÖ
(Anche oggi)
Italia, durata 60 min.
regia Giacomo Agnetti
2009
Nella suggestione del bianco e nero, lo scorrere tranquillo del tempo a Berceto, paese arroccato sui monti dell'Appennino tosco-emiliano, fra tradizioni e abitudini che si ripetono immutabili nei secoli e danno equilibrio e identità all'intera comunità.

My Dad, My Mom
P. R. China, durata 30 min.
regia Jiao Bo
2005
La struggente  testimonianza d'amore che un grande fotografo cinese, Jiao Bo, dedica ai propri genitori: attraverso fotografie e testimonianze filmate, le esistenze di un padre e di una madre si trasformano in un prezioso affresco storico e culturale di un piccolo paese sperduto fra le montagne della provincia cinese dello Shandong.

The Isle
Malta, durata 6 min. circa
regia Kenneth Scicluna
2004
Questo corto maltese unisce in sé la potenza dell'horror d'alta scuola alla lucidità del documentario etnografico, contrapponendo due identità culturali, l'arte fotografica da una parte, i costumi e le tradizioni di una piccola comunità insulare dall'altra, in un insanabile conflitto che non ha vincitori, ma solo morte.      

Salaam Viterbo
Egitto, durata 38 min.
regia Maged El-Mahdi
2009
Vincitore del Premio Giornalistico Internazionale Gino Votano per il miglior documentario 2009, Maged El Mahdi ha conquistato il riconoscimento per “ la strordinaria forza e leggerezza del suo linguaggio e la sottile saggezza con cui guarda alle questioni dell’integrazione e per la bellezza con cui mostra i valori tradizionali di un’intera comunità all’interno del bacino del Mediterraneo”.

Henna Leu'dd
Finlandia, durata 25 min.
regia Heikki Huttu-Hiltunen
2001
Altra perla d'identità culturale, perduta ai confini del circolo polare artico, il popolo dei Sami intraprende quotidianamente la sua battaglia per non scomparire, cancellato dall'onda lunga e avvolgente del modello culturale occidentale.

Rhythm is it!
Germania, durata 100 min.
regia Thomas Grube e Enrique Sànchez Lansch
2004
Nella Berlino multietnica del nuovo millennio, la Berliner Philharmoniker diretta da Simon Rattle e i coreografi Royston Maldoom e Susannah Broughton compiono il miracolo: 250 studenti, svogliati, distratti, totalmente a digiuno di danza, vengono trasformati in ballerini e portati sul palcoscenico con La sagra della Primavera di Igor Stravinskji.

CINEMA TREVI - 8 LUGLIO (ore 18.00-24.00)

Gente d'Alpe
Italia, durata 42 min.
regia Giovanna Poldi Allai, Filippo Lilloni, Sandro Nardi
2010
Certo, le circostanze non sono favorevoli... dice la canzone e par proprio di essere in un mondo a parte fra questa gente dell'Appennino, a cavallo fra la ricca pianura padana e la turistica Versilia; gente che ha scelto la via del nomadismo, seguendo gli animali al pascolo e i propri sentimenti, i ritmi lenti del tempo e il mutare delle stagioni.

Kabuki
Giappone, durata 20 min.
2006
Le maschere della cultura: la storia del teatro kabuki ha un respiro di quattro secoli. Questo documentario offre uno spunto a chi desideri inoltrarsi nell’esplorazione di questa affascinante e complessa arte, fatta di recitazione,  canto, pantomima, danza, eseguita da attori di sesso maschile.
    
Football Under Cover

Germania, durata 87 min.
regia Ayat Najafi, David Assmann
2008
Nuovamente la multietnica Berlino e una passione, il calcio, compiono il miracolo e quel che appariva impossibile, si realizza: portare a Teheran una squadra femminile tedesca, il BSV AL-Dersimspor di Kreuzberg, per giocare una partita con la nazionale femminile iraniana. Un incontro di calcio che, ben presto, diviene una rara opportunità per tentare di comprendere un universo femminile.

Moile... Moile...
(piano… piano)…
Italia, durata 50 min. circa
regia Umberto Asti
1990
Da un'alba all'altra. Sull'isola di Siberut, arcipelago delle Mentaway, Oceano Indiano. Umberto Asti, documentarista e produttore indipendente, fuori da ogni logica di mercato e da ogni commento invasivo, affida alle immagini, ai suoni della natura e degli esseri umani, il compito di presentare un mondo che, pur sembrandoci arcaico, raccoglie in sé, concettualmente, i cardini fondamentali di un nuovo e rivoluzionario equilibrio fra natura e cultura.

Agujeros en el techo: mujeres de la Villa 20
Argentina, 125 min.
regia Malena Bystrowicz
2007
Siamo nella terra degli invisibili, periferia sud di Buenos Aires, ma potrebbe essere Roma o Palermo: un buco nel tetto può far entrare la pioggia, ma anche la telecamera di Malena Bystrowicz. Dedicato alle mujeres, alle donne e alla loro voglia di combattere per la vita di coloro che amano.
 

 


Siglata la partnership istituzionale tra Irene Pivetti e Romolo De Stefano
 
Siglata un accordo istituzionale tra la Fondazione Ateneo Impresa, istituzione non profit che persegue finalità etiche nei campi culturali, economici, professionali, artistici e sociali per favorire la crescita e la valorizzazione dei giovani talenti, e Learn To Be Free, la Onlus nata su iniziativa di Irene Pivetti, con l’obiettivo di creare opportunità di lavoro per persone in difficoltà con particolare attenzione alle donne.

A far incontrare la Fondazione Ateneo Impresa e LTBF è stata quindi la comune sensibilità ai temi del lavoro,  dei giovani e della solidarietà sociale che caratterizza l’impegno quotidiano delle due istituzioni. I due soggetti uniscono le proprie forze e competenze per promuovere e realizzare attività sociali, culturali, di ricerca, studio, aggiornamento e divulgazione, per supportare la ricerca del lavoro da parte dei giovani e dei soggetti in difficoltà, attraverso l’offerta di strumenti innovativi di orientamento e formazione. La partnership si rivelerà utile anche per le aziende in difficoltà o in fase di start up per le quali verranno realizzate una serie di iniziative finalizzate alla creazione di reti istituzionali, economiche e sociali.

Prima tappa dell’incontro tra le due istituzioni è stata l’adesione di Irene Pivetti al Comitato d’Onore della Fondazione Ateneo Impresa che, insieme al Comitato Scientifico Culturale, coinvolge prestigiose personalità del mondo dell’economia, della cultura, dell’Università e dell’impresa come Matteo Marzotto, Presidente Enit; Pier Ugo Calzolari, Rettore Università Alma Mater Studiorum Bologna; Maurizio Costanzo, Giornalista e autore televisivo; Ferruccio De Bortoli, Direttore “Corriere Della Sera”; Carlo Sangalli, Presidente Confcommercio; Claudio Siciliotti, Presidente Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti.
 
Tra le iniziative già portate avanti dalla Fondazione Ateneo Impresa, ricordiamo:
- “Un milione di Euro per il tuo futuro” che ha consentito di elargire oltre 300 mila euro in borse di studio e benefit che hanno permesso a giovani meritevoli di seguire percorsi di formazione avanzata e accedere al mondo del lavoro;
- “Io sono un visionario”, concorso di idee on line, lanciato all’interno della Manifestazione Visionaria 2010, 1° Brainstorming Day, attraverso il quale vengono raccolti progetti di giovani aspiranti imprenditori;
- “Adotta un giovane talento”, che ha l’obiettivo di costituire un Fondo “Job Angel”, in cui imprese, enti e istituzioni, possono interpretare una funzione di “mentoring contemporaneo”.

Numerose le iniziative promosse da Learn To Be Free Onlus, tra queste ricordiamo:
- La Bottega dello Sport, sportello informativo e di supporto per la creazione di microimprese in ambito sportivo, in collaborazione con il CONI e la Scuola Regionale dello Sport del CONI Lazio. Quattro le aree di intervento: imprenditoriale; sociale e territoriale; professionale; culturale.
- Festival delle Identità, progetto culturale e d’impresa per la valorizzazione e lo sviluppo del territorio dei comuni dell’Appennino parmense, area di grandi potenzialità economiche e sociali ma afflitta da una profonda crisi economica. Il Festival si rivolge inoltre ai giovani talenti del cinema e della narrativa, invitati a partecipare all’Identità Film festival e al Premio di Narrativa e Sceneggiatura Luigi Malerba. Le loro opere originali verranno valutate da una Giuria di altissimo livello in entrambe le sezioni;
- il progetto Gioiello Etico-Ethical Jewel, programma per la promozione della trasparenza nella filiera dei preziosi
- La Notte di San Valentino, evento di raccolta fondi per la ricostruzione di un centro sportivo a San Gregorio, piccolo comune in provincia de L’Aquila, colpito dal terremoto dell’aprile 2009. Un evento di solidarietà per aiutare i ragazzi della locale squadra di calcio a ricostruire il loro campo da gioco, che venne trasformato in tendopoli per ospitare gli sfollati.

Tra le prime iniziative frutto dell’accordo l’ipotesi di apertura di centri di orientamento e servizi per i giovani.

 

 

La Biodiversità e il Patrimonio Agroalimentare
come Fattore di Identità

Presentato a Roma presso il Senato delle Repubblica
il Convegno promosso da LTBF Onlus e Festival delle Identità

Nuova iniziativa del Festival delle Identità, manifestazione promossa da Irene Pivetti e dalla sua onlus Learn To Be Free, con il patrocinio di: ONU (U.N.R.I.C. – United Nations Regional Information Centre for Western Europe), Regione Emilia-Romagna, Provincia di Parma, Comune di Parma, Università degli Studi di Parma. Il 26 maggio 2010 è stato presentato a Roma, nella prestigiosa Sala Zuccari del Senato della Repubblica, il convegno La Biodiversità e il Patrimonio Agroalimentare come Fattore di Identità.

Un importante momento di confronto e riflessione sul tema delle biodiversità (biologiche, culturali, agroalimentari) promosso, nell’anno dichiarato dall’ONU Anno Internazionale della Biodiversità, dal Festival dedicato alla difesa dell’Identità, allo sviluppo del territorio attraverso la valorizzazione delle sue tradizioni culturali, sociali, economiche. Una manifestazione fortemente voluta da Irene Pivetti per portare lavoro e sviluppo nell’area dei comuni dell’appennino parmense, e particolarmente nell’area di Berceto, di cui è assessore alla piena occupazione.

Il Convegno ha visto la partecipazione di importanti relatori, accolti dal moderatore Sen. Lamberto Dini, Presidente della Commissione Affari Esteri ed Emigrazione e da Irene Pivetti, Presidente di LTBF Onlus: Dott. Damiano Luchetti, Programme Officer FAO, Natural Resources Management and Environment Department, Dott. Cesare Azzali, Presidente del Collegio Europeo, Prof. Giuseppe G. Castorina, Dir. Dipartimento di Lingue Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Roma Sapienza, Dott. Luca Natale, responsabile comunicazione del Parco delle Cinque Terre, Luigi Lucchi, Sindaco di Berceto (Parma), l’attrice Sabrina Paravicini e il poeta Franco Pesce.

Il Convegno è il naturale seguito di un’altra conferenza di rilevanza internazionale, promossa dal Festival delle Identità: la presentazione del Rapporto Onu Lo stato delle popolazioni indigene nel mondo l’appuntamento, tenutosi in una sede di massimo prestigio come la Camera dei Deputati. A dimostrazione del respiro internazionale che connota il Festival, molto legato al territorio ma allo stesso tempo aperto a più ampi orizzonti.

Il Presidente Dini ha introdotto il tema della Biodiversità come «misura del valore di un ambiente, la varietà è ricchezza», e di come la perdita della biodiversità si traduca in una
maggiore vulnerabilità del territorio. «La biodiversità va preservata – ha aggiunto - in questo periodo storico viviamo un degrado generale dell’ecosistema mondo, questo rende ancor più vitale una buona gestione di agricoltura e foreste. La vita è garantita dalla diversità ecologica, la varietà è una ricchezza. La biodiversità èdunqu vita, e si regge su equilibrio e buona gestione delle risorse che l’ecosistema ci offre».

Ognuno dei relatori ha affrontato diversi aspetti della questione Biodiversità. Damiano Luchetti, direttore del dipartimento Biodiversità della FAO, nel suo intervento su Sicurezza alimentare e lotta alla povertà: Il ruolo chiave della biodiversità e dei servizi ecosistemici, ha affermato che, quello che lui definisce approccio biodiversità è l’approccio risolutivo per combattere i problemi legati alla produttività agricola, all’aumento dei livelli di nutrizione, al miglioramento della vita delle popolazioni rurali e alla crescita economica. «La FAO si è resa conto che la biodiversità e lo sviluppo sostenibile sono “la” risorsa per lottare contro la fame e la povertà nel mondo. L’approccio biodiversità è diverso e va oltre l’approccio ambientalista che ha l’obiettivo, pur importantissimo, di preservare la natura. Mi spiego: oggi nel mondo ci sono un miliardo di persone malnutrite, è il numero più alto dal 1970. La sicurezza alimentare non verrà mai raggiunta senza l’uso della biodiversità. La strategia della FAO è usare i metodi già presenti in natura: ciò che mangiamo dipende dalla biodiversità a disposizione. La sfida da cogliere è inserire le biodiversità nei settori produttivi», ha spiegato Luchetti, annunciando inoltre la pubblicazione nel 2017 del primo Rapporto FAO completo sulle Biodiversità.

Il Presidente del Collegio Europeo Cesare Azzali, parlando della Disciplina europea delle denominazioni d’origine quale fattore di tutela della biodiversità, ha sottolineato come le Denominazioni d’Origine Protetta siano lo strumento che l’Europa ha voluto per salvaguardare le identità agroalimentari, essendo attribuito a quegli alimenti le cui peculiari caratteristiche qualitative dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono prodotti. «Non dobbiamo vivere da italiani in Europa, bisogna ragionare da Europei italiani. Il modo per preservare l’identità non è chiudersi nel proprio territorio ma preservare la qualità del prodotto e fare comunicazione sul prodotto stesso. In questo mondo che è ormai “un tutt’uno”, sempre più omogeneo e indistinto nelle sue identità e tradizioni – poi concluso – la varietà e la diversità sono la vera ricchezza».

Nel suo intervento Luca Natale (Parco delle Cinque Terre) ha sottolineato con convinzione l’importanza della collaborazione tra Liguria, Emilia-Romagna e Toscana affinché si dia impulso allo sviluppo di sinergie costruttive: «Invece di parlare di realtà specifiche, perché non parlare di creare una vera e propria rete tra queste regioni confinanti, con l’obiettivo di rafforzare vicendevolmente le proprie identità e la propria offerta, ma nell’ottica più ampia di una comunione di intenti. Abbiamo bisogno di un ambientalismo attivo – ha aggiunto – che si batta per la tutela della Biodiversità anche intesa nel senso più ampio di insieme di sapori e saperi».

Grazie all’intervento del professor Castorina, che si occupa di Ecolinguistica, il convegno è stato anche un’occasione per parlare dell’importanza della salvaguardia delle diversità linguistiche: «Si prevede che nel 2050 rimarranno dieci lingue dominanti e che se ne perderanno oltre 6000. La mancata tutela della biodiversità e l’estinzione del territorio significano anche estinzione di etnie e culture, quindi perdita delle tante diversità linguistiche presenti sulla terra, espressione di altrettante culture, spesso antichissime». In un mondo globalizzato, sempre più interconnesso, se non si agisce in favore della salvaguardia di queste realtà, anche linguistiche, si rischia di perdere tradizioni e saperi di tante culture, che andrebbero incontro all’estinzione: una perdita per l’umanità tutta, che si ridurrebbe ad una mono-cultura ed una monolingua. Si pensi a cosa significherebbe, ad esempio in Italia, la perdita delle nostre tante identità, linguistiche e culturali, che sono la vera grande ricchezza del nostro patrimonio. Identità che, ancorché dividerci in localismi, deve e può  diventare il nostro punto di forza per portare sviluppo.

Irene Pivetti ha concentrato il suo intervento su salvaguardia dell’Identità e Sviluppo, temi portanti della sua onlus LTBF che ha ideato il Festival delle Identità al fine di portare sviluppo e occupazione in aree depresse puntando proprio sulla valorizzazione delle specificità e tradizioni culturali, sociali, economiche e produttive. «Parma è una delle province più ricche d’Europa, ma il 60% del territorio del suo territorio è composto da montagne e da piccoli centri che hanno forti difficoltà economiche e quindi sociali. Questi paesi però hanno anche una grande ricchezza: il forte legame con la loro identità e un territorio molto ricco dal punto di vista naturalistico. E’ da qui che bisogna partire: è necessario coniugare identità locali ed economia, preservando le tradizioni ma calandole nel contesto moderno che viviamo. Berceto è un simbolo delle migliaia di altri comuni italiani, un patrimonio culturale, sociale, economico da proteggere e valorizzare. Noi di LTBF Onlus abbiamo voluto il Festival delle Identità proprio per fare questo: portare sviluppo scommettendo sulle tante risorse, a partire da quelle umane, del territorio». L’ex Presidente della Camera ha concluso con questa riflessione: «La scelta di presentare i convegni del Festival delle Identità in sedi di massimo prestigio, oggi al Senato della Repubblica, a marzo scorso presso la Camera dei Deputati con la presentazione del Rapporto ONU sulle popolazioni indigene, ha una motivazione ben precisa: sono fortemente convinta che le Istituzioni rappresentino alimento e fonte inesauribile di dialogo e confronto, fondamentale punto di riferimento per la società tutta, anche e soprattutto per chi è più debole ed altrove non riceve ascolto per l’affermazione dei propri diritti».

Grande attenzione infine per l’intervento del Sindaco Luigi Lucchi, il quale ha raccontato le vicende che lo hanno portato più di venti anni fa all’idea del gemellaggio con gli indiani Lakota e il bellissimo incontro tra questo popolo così lontano ed orgoglioso della propria identità e una piccola comunità, altrettanto legata alla propria terra, quale era ed è quella bercetese. «La cosa che accomuna la nostra identità a quella dei Lakota è sicuramente il forte legame con la propria terra e la propria cultura – ha detto, accorato, il Sindaco - ma questo non basta: loro hanno anche l’autostima, ecco a noi questo manca, l’autostima, che è diversa dal folklorismo italiano! Dobbiamo salvaguardare il nostro territorio e credere fortemente nella possibilità di sviluppo. Noi siamo un piccolo paesino eppure abbiamo ben due caselli autostradali: questo vuol dire che transitano vicino Berceto milioni di automobilisti e quindi di potenziali turisti, acquirenti dei nostri prodotti, avventori delle nostre attività di ricezione. Questo potrebbe essere un importante volano per la nostra economia. Dobbiamo puntare su questo e noi ci stiamo impegnando in questo senso, cercando la collaborazione degli altri Organi di Governo del territorio».
 
Il Convegno è stato inoltre arricchito dalla lettura di versi del poeta emiliano Franco Pesci, letti da Sabrina Paravicini, nota attrice, doppiatrice, regista. In platea personalità del mondo delle Istituzioni, dell’imprenditoria, parlamentari, giornalisti. Diverse le Ambasciate che hanno voluto essere presenti al Convegno: tra questi i rappresentanti dell’Ambasciata degli Stati Uniti.

2010 Anno Internazionale della Biodiversità
L’ONU ha dichiarato il 2010 Anno Internazionale delle Biodiversità, inaugurato lo scorso gennaio a Berlino. Obiettivo dell’iniziativa è riaffermare i valori della Convenzione internazionale della diversità biologica e del Countdown 2010 (l'impegno preso nel 2002 da alcune nazioni, tra cui l'Italia, di ridurre significativamente la perdita di biodiversità entro il 2010), e aumentare la consapevolezza dei governi e del grande pubblico dell'importanza della diversità biologica per la vita sulla Terra.

La Convenzione è una pietra miliare nel diritto internazionale: per la prima volta la conservazione della diversità biologica viene riconosciuta come “esigenza comune dell’umanità” e parte integrante dello sviluppo. Essa è vincolante e i paesi firmatari sono tenuti a recepirne le disposizioni. L’organo decisionale è la Conferenza delle parti (Conference of Parties COP). Il prossimo incontro avrà luogo dal 18 al 29 ottobre 2010. Obiettivi principali della Convenzione sono: la conservazione della diversità biologica; l’uso sostenibile degli elementi di biodiversità; la distribuzione equilibrata ed equa dei vantaggi e dei guadagni derivanti dall’uso delle risorse.

Biodiversità è il termine che designa tutte le forme di vita sul pianeta Terra, essa è il frutto di un’evoluzione durata miliardi di anni, sotto l’egida dei processi naturali e, sempre più, sotto l’influenza degli esseri umani. In questa “diversità” vengono incluse le molte varietà di piante, di animali e di microrganismi, ma anche le differenze genetiche all’interno di ogni specie. Dalla scoperta dell’agricoltura, passando per la rivoluzione industriale e arrivando ai giorni d’oggi, abbiamo rimodellato paesaggi, animali, deciso (spesso inconsapevolmente) estinzioni di esseri viventi in modo irrimediabile, senza tenere conto di tutto ciò.

Nonostante il nostro modo di vivere sia molto cambiato col passare del tempo, basti pensare alla nostra alimentazione, oggi condizionata dal commercio degli alimenti piuttosto che dalle stagioni o dalla natura, la diversità biologica deve essere difesa perché è il pilastro della civiltà.
E’ grazie alla diversità genetica di animali e piante, anche all’interno di un piccolissimo territorio, che il pianeta è popolato di una straordinaria biovarietà.

I nostri ritmi biologici e culturali sono spesso scanditi, senza che noi ce ne ricordiamo, dai cicli naturali: basti pensare al Natale, coincidente, inizialmente, con il solstizio d’inverno e le celebrazioni del Sol Invictus; ad Halloween, ora festa puramente commerciale, non era che la celebrazione celtica dei ritorno delle greggi e, con loro, degli spiriti dei morti; o ancora al fatto che il ciclo dell’agricoltura non prescinde mai dalle fasi lunari.

Esistono vari e importanti motivi per mantenere un'elevata biodiversità, sia a livello nazionale che locale. La perdita di specie, sottospecie o varietà comporterebbe infatti una serie di danni e, in particolare un danno: a) ecologico, perché comporta un degrado della funzionalità degli ecosistemi; b) culturale, perché si perdono conoscenze e tradizioni umane legate alla biodiversità; c) economico, perché riduce le risorse genetiche ed il loro potenziale di sfruttamento economico.Il mantenimento di ecosistemi sani aiuta a mitigare gli effetti estremi dovuti alle variazioni  climatiche. La vegetazione nelle città protegge, ad esempio, dall'effetto noto come isola di calore, la vegetazione costiera e le dune proteggono dagli effetti di tsunami, o anche da più comuni burrasche o altri eventi climatici.

La visione moderna del rapporto fra uomo e ambiente è quella che riconosce la diversità biologica come elemento chiave del funzionamento dell'ecosistema Terra. La diversità biologica, quindi, è considerata a tutti i livelli ed include non solo la varietà delle specie e sottospecie esistenti, ma anche la diversità genetica e la diversità degli ecosistemi.

Durante tutto il 2010 nel nostro paese e in tutto il mondo saranno organizzati eventi, convegni internazionali e seminari su questo tema fondamentale. In questo contesto di iniziative si colloca il Convegno promosso dal Festival delle Identità, un progetto internazionale dedicato alla valorizzazione dell’identità dei popoli e del legame con la loro terra in tutte le sue declinazioni: culturali, sociali, etniche, alimentari. Il convegno sulla Biodiversità è stato preceduto dalla presentazione del Rapporto ONU Lo stato delle popolazioni indigene nel mondo, presentato lo scorso alla Camera dei Deputati, a conferma dell’impegno di LTBF Onlus e Festival delle Identità per la tutela e valorizzazione delle identità e minoranze, in Italia e nel mondo.

LTBF Onlus è un’associazione a finalità sociale, nata da un’idea di Irene Pivetti, i cui obiettivi sono: promuovere il lavoro come fondamentale strumento di inclusione sociale (in particolare per persone in difficoltà); proporre progetti di sviluppo e valorizzazione del territorio, finalizzati alla creazione di nuove opportunità di lavoro in aree svantaggiate; affermare il valore di una visione etica del lavoro e della responsabilità sociale d’impresa; porre l’attenzione su modelli ed esperienze che valorizzino la centralità della persona nei processi di produzione (a partire dalla sicurezza dei lavoratori, non sfruttamento di minori, riduzione dell'impatto ambientale, attenzione a qualità e sicurezza dei prodotti).

Da questa attenzione alla valorizzazione del territorio e delle sue risorse nasce la collaborazione tra LTBF Onlus e il Comune di Berceto, paese dell’Appennino tosco-emiliano ricco di storia e di risorse, ma che si confronta con difficoltà di sviluppo territoriale tipiche di molti territori montani. Berceto, piccolo centro dell’Appenino parmense, sito nella comunità montana delle valli del Taro e del Ceno, a cavallo tra due regioni, l’Emilia-Romagna e la Toscana, collegato con tre importanti porti (La Spezia, Livorno, Genova),
ha una consolidata tradizione di crocevia di relazioni e scambi culturali. Nell’antichità tappa essenziale del pellegrinaggio sulla Via Francigena, oggi gemellata con una tribù Lakota del Sud Dakota negli Stati Uniti, Berceto sembra essere il luogo ideale per la sede di un progetto dedicato alla valorizzazione dell’Identità.

Dall’incontro tra LTBF Onlus e Berceto nasce l’idea del Festival delle Identità, manifestazione nata allo scopo di valorizzare e promuovere lo sviluppo del territorio, per creare nuove opportunità di lavoro e di aggregazione sociale, secondo quella che è la visione di Learn To Be Free Onlus, cioè a partire dalle sue specificità culturali, sociali, economiche.

 

 
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